DOMANDE FREQUENTI

Legionella è un batterio a forma di bastoncello invisibile ad occhio nudo, del tutto naturale ed ampiamente diffuso in sorgenti d’acqua, laghi, fiumi ma, a volte, anche in impianti idrici di ampio sviluppo (alberghi, ospedali, hotel), impianti di condizionamento dell’aria, stabilimenti termali e piscine.

I batteri del genere Legionella, ed in particolare la specie pneumophila, possono provocare malattie infettive anche gravi, normalmente a carico dell’apparato respiratorio (Legionellosi). Questa malattia statisticamente può essere mortale nel 5 ÷ 15 % dei casi con punte di letalità molto più alte in soggetti in condizioni particolari come ad esempio pazienti già in cattive condizioni cliniche o trattati tardivamente. I soggetti più a rischio sono normalmente le persone anziane, soggetti immunodepressi o con malattie polmonari croniche, forti fumatori, viaggiatori.

Innanzitutto occorre chiarire che bere acqua contenente batteri del genere Legionella non costituisce pericolo di infezione. La malattia si contrae solamente per inalazione di minuscole gocce di acqua (aerosol) contenenti il microrganismo patogeno in questione in concentrazione elevata. Situazioni a rischio di inalazione del batterio possono determinarsi in prossimità di rubinetti, box doccia, fontane decorative, lavatappeti ad acqua, vasche per idromassaggio, umidificatori, torri di raffreddamento, condizionatori d’aria, ecc. Statisticamente nelle strutture alberghiere i punti più a rischio sono i box doccia ed i punti di diffusione dell’ aria condizionata.

Il rischio c’è sempre, specialmente se l’albergo e gli impianti sono vecchi e non vengono effettuate regolarmente operazioni di manutenzione, pulizia e/o bonifica. Se proprio non si è intenzionati ad effettuare le periodiche operazioni di prevenzione è indispensabile fare almeno effettuare periodicamente il Protocollo Per l’Analisi Del Rischio su campioni di acqua prelevata in diversi punti della rete idrica.

Considerato che il rischio è tutto a carico del proprietario, fare attenzione anche a questo aspetto della propria attività è stabilito sia dal buon senso sia per evitare problemi anche gravi come stabilito specifiche disposizioni di Legge.

Esistono delle linee guida europee “European guidelines for control and prevention of travel associated Legionaires’ disease” edite a cura della commissione europea EWGLI, ed esiste la normativa nazionale riferibile principalmente al D.Lgs n° 31 del 2/2/2001 ed al protocollo per la prevenzione ed il controllo della Legionellosi disposto dalla “Conferenza permanente per i rapporti tra Stato e Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano” emanato il 4/4/2000 e riportato sulla G.U. n° 103 del 5.5.2000 recentemente rivisitato con provvedimento del 13 Gennaio 2005 pubblicato sulla G.U. n° 28 del 4 Febbraio 2005. Oltre alle disposizioni europee e nazionali esistono Circolari dei vari Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende U.S.L. territorialmente competenti ed Ordinanze Comunali.

Tutte le circolari ed ordinanze locali fanno comunque ampio riferimento alle disposizioni nazionali e stabiliscono inoltre in ambito locale le modalità di tenuta dei registri ed i termini per l’effettuazione delle operazioni di prevenzione e/o bonifica. Sono previste sanzioni e provvedimenti in caso di inottemperanza potendosi arrivare fino alla chiusura immediata della struttura alberghiera nel malaugurato caso in cui le Autorità Sanitarie riescano a stabilire che nell’Albergo in questione si sia verificato uno o più contagi (cluster).

Per quanto riguarda l’impianto di condizionamento dell’aria il Suo tecnico installatore sarà sicuramente in grado di fare le operazioni di manutenzione e pulizia periodiche necessarie. Per quanto riguarda la rete idrica il discorso è più complesso e delicato. La normativa e le ordinanze dispongono che le operazioni di prevenzione e bonifica vengano effettuate da Aziende del settore utilizzando personale specializzato.

Numerose circolari ed ordinanze locali dispongono inoltre e che le operazioni vengano dirette da un Tecnico competente che al termine dell’intervento è tenuto a rilasciare una dichiarazione attestante l’avvenuta procedura di bonifica, le modalità di svolgimento della procedura stessa ed i risultati ottenuti (naturalmente dopo avere analizzato le acque prelevate in vari punti della rete idrica).

Non è sufficiente rivolgersi al proprio idraulico di fiducia ma dev’essere eseguito da un Tecnico qualificato.

No, l’intera procedura deve essere considerata un lavoro di routine da effettuarsi prima dell’apertura, così come le pulizie generali e tutte le altre operazioni preliminari all’inizio della stagione. Bisogna considerare che l’intera operazione, se condotta nel rigoroso rispetto del protocollo Ministeriale, normalmente richiede alcuni giorni e la struttura completamente vuoto (senza clienti o personale). Eventuali proposte di interventi veloci, approssimativi, eccessivamente economici, svolti da Ditte con personale non specializzato oppure svolti non in conformità al protocollo sopradescritto non sono risolutivi.